Team Kapriony

Never Give Up – Nasce il Team Kapriony

Il Team nasce nel 2013 ad Argenta (FE) dalla passione dei fratelli Paolo e Stefano Caprioni innamorati di Dakar, Rally Raid e di tipologie di motociclette di un certo spessore.

Paolo e Stefano, forti di una grande esperienza nel campo del motociclismo e reduci da numerose partecipazioni a rally e competizioni internazionali, fondano insieme agli amici, Alessio Corradini, Alessandro Tarallo e Giampiero Zanelli il progetto del Team Kapriony.

Il supporto fondamentale di importanti brand e agli ottimi risultati ottenuti nelle competizioni, portano il Team Kapriony ad un immediato successo mediatico nell’ambiente del fuoristrada internazionale.

L’obiettivo del Team è quello di riunire sotto un unico tetto tutti gli italiani appassionati di rally, sognatori e viaggiatori temerari desiderosi di partecipare a gare internazionali, in sella a potenti moto bicilindriche.

Il futuro del team è orientato a sostenere tutti i piloti assetati di avventura fornendo un’assistenza base e una sorta di “noleggio moto” per le competizioni.

I rally sono una specialità che lascia il segno, spazio quindi alle nuove generazioni!”.

IMG_2149In foto i fratelli Stefano e Paolo Caprioni, ideatori e fondatori del Team.

TK è un gruppo di motociclisti appassionati che continuano a sviluppare il progetto della già quasi perfet- ta KTM LC8, regina indiscussa della celebre Parigi Dakar con Fabrizio Meoni.

Sulle orme di Fabrizio Meoni

La base di partenza è una KTM 990 ADV, spogliata di tutto…

Il mito di Meoni è ancora vivo nel cuore degli appassionati nonostante siano già trascorsi 10 anni dal tragico incidente in cui Fabrizio perse la vita in Africa.

Ammaliati dal suo stile di guida e dalla facilità con cui i campioni del suo calibro guidavano queste moto mastodontiche, il Team Kapriony ha deciso di continuare lo sviluppo della già eccezionale KTM 990 ADV.

Il primo step è stato quello di togliere peso e, grazie al supporto di un grande tecnico, il toscano Romeo Feliciani, storico preparatore di Meoni, il Team ha sottoposto la LC8 ad una ferrea cura dimagrante. Con l’aiuto di amici e professionisti che nulla avevano a che fare con il mondo dei rally, ma con un know-how incredibile su come costruire parti leggere e resistenti con materiali speciali, la passione per questo progetto si è naturalmente alimentata coinvolgendo un ampio numero di appassionati da tutto il mondo.

Il Team Kapriony è diventato in breve il punto di riferimento nel mondo per gli appassionati di motociclette bicilindriche dedicate all’off-road.

Fabrizio Meoni nasce a Castiglion Fiorentino nel 1957 ed è tra il verde della Val di Chiana che comincia a coltivare lo sport che lui considera “la sua vita”. Un esempio da emulare, Fabrizio Campione dello sport è campione nella vita.

Vincere due Parigi Dakar con una moto con la quale nessun pilota avrebbe mai voluto correre: la LC8, costruita e svillupata da Fabrizio e KTM

Zaira

Il sogno prende forma

Il primo prototipo realizzato è stato chiamato Elvira, che è stata denudata di tutto.

La moto è stata interamente rivista, sostituendo molte sue parti con componenti ricostruiti in materiali nobili.

Numerosi gli interventi, tra cui il serbatoio e il cupolino realizzati dal noto preparatore GpMucci, con un risparmio di peso complessivo di oltre il 50%.

Le sospensioni, elemento cardine per una moto di questo tipo, sono state affidate alla Andreani Group ed al nostro tecnico di fiducia Tiziano Monti.

Un limite importante di questa moto è il motore, troppo potente ed irruento fin dai bassi regimi, un vero “spacca braccia” che obbliga il pilota ad utilizzare continuamente la frizione.

Un bel salto in avanti rispetto alla moto di serie!

Il secondo prototipo è stato chiamato Zaira.

L’idea è stata di realizzare una moto da usare esclusivamente durante i rally africani, guidabile come una 450cc ma con il doppio della potenza.

Il progetto è nato naturalmente dall’esperienza fatta su Elvira, ma nell’ottica di avere più autonomia, quindi più carburante e più stabilità nel veloce.

Scendere ulteriormente di peso non è stato facile e il Team ha puntato tutto su materiali pregiati.
167 kg per un bicilindrico sono un ottimo compromesso, che fa rimpiange poco delle più piccole 450 specialistiche.

Per il futuro il team ha tante idee, ma sicuramente quella più ambiziosa è appoggiare le ruote sul bagnasciuga di Dakar partecipando alla nota competizione Africa Eco Race.

Zaira_Kapriony_TeamIl primo prototipo viene chiamato Elvira ed è grazie al suo sviluppo che prende vita Zaira, il secondo prototipo studiato appositamente per correre i rally africani.